Non nella Enne non nella A ma nella Esse – una recensione impossibile che difatti non c’è

di Carlo Martello
copertina di Wojtek Edizioni

Non nella Enne non nella A ma nella Esse è il romanzo di Mariana Branca, edito da Wojtek. Parla dell’amicizia tra la voce narrante, che è una persona ma siamo tutt*, e Nicolas Jaar, musicista house. Questo è tutto quello che posso dire in parole su questo libro che è un viaggio sentimentale senza precedenti, per cui ho preso la decisione di provare a raccontare l’esperienza da lettore. Questa esperienza si può raccontare solo con un viaggio, solo con la musica. C’è Nicolas Jaar, evidentemente è fondamentale, ci sono alcuni riferimenti secondo me obbligati, Satie e Bach su tutti, ma ci sono anche i collegamenti, vale a dire c’è il viaggio.
Purtroppo è una sintesi incompleta, come tutti i resoconti di viaggio. C’è un solo modo di riempire il vuoto, seppure parzialmente, perché un viaggio non può essere pieno mai: leggere il libro e abbandonarsi, lasciarsi trasportare dai luoghi, dalle musiche, dagli amori, dai paesaggi, infine dal buio e dal risveglio.
Ci sono appositamente tante ore di ascolto, tante ore di viaggio, completato il quale è necessario cambiare itinerario.
Questa non è una recensione, è la mano sinistra che invita al ballo.


Il tempo dell’inizio.

Il tempo dell’amicizia.

Il tempo dell’invenzione.

Il tempo della rabbia e dell’amore.

Il tempo di decidere e di stare.

Il tempo di ricordare e della famiglia.

Il tempo di una sorella.

Il tempo del riconoscimento.

Il tempo della natura.

Il tempo della paura.

Il tempo del risveglio.


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