di Stefano Campana
copertina di Pensione Pochettini
1 dicembre
[X] Sveglia alle 8:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00
[X] Riordinare l’armadio
[X] Comprare fiori per Maria
[X] Prendere le pastiglie delle 18:00
[O] Piantare il prezzemolo
[X] Prendere le pastiglie della notte
[X] Camomilla
2 dicembre
[X] Sveglia alle 8:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00
[O] Comprare semi di prezzemolo
[X] Tenere a bagno i fiori per Maria
[X] Prendere le pastiglie delle 18:00
[X] Prendere le pastiglie della notte
[X] Camomilla
6 dicembre
[X] Sveglia alle 8:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00
[X] Comprare crocchette per Poldo
[O] Chiamare Claudio
[X] Prendere le pastiglie delle 18:00
[O] Piantare il prezzemolo
[X] Prendere le pastiglie della notte
[X] Camomilla
7 dicembre
[X] Sveglia alle 8:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Comprare crocchette per Poldo (quelle giuste vecchio testone!)
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00
[O] Piantare il prezzemolo
[X] Controllare orario treni per andare da Maria
[O] Chiedere a Claudio se mi accompagna
[X] Prendere le pastiglie delle 18:00
[X] Prendere le pastiglie della notte
[O] Camomilla
8 dicembre
[O] Sveglia alle 8:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Comprare camomilla (che altrimenti non dormi)
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00 (le ho prese alle 15:00)
[O] Piantare il prezzemolo
[X] Comprare biglietto singolo per andare da Maria (domani vedo Maria!)
[X] Prendere le pastiglie delle 18:00
[X] Prendere le pastiglie della notte
[X] Camomilla
9 dicembre
[X] Sveglia alle 6:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Treno (ricordati i fiori vecchio testone!)
[X] Chiamare il dottore per chiedergli il piano del reparto dove sta Maria
10 dicembre
[O] Chiamare Claudio
11 dicembre
[O] Chiamare Claudio
12 dicembre
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[O] Chiamare Claudio
[X] Comprare biglietti ritorno
13 dicembre
[O] Scegliere foto bella per Maria
[O] Chiamare Claudio
[X] Treno
14 dicembre
[X] Chiamare Claudio
19 dicembre
[O] Sveglia alle 8:00
[X] Passeggiata con Poldo
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00
[O] Scegliere foto bella per Maria (da solo non ce la faccio)
[O] Dire a fioraio di Maria
[O] Prendere le pastiglie delle 18:00
[O] Piantare il prezzemolo
[X] Prendere le pastiglie della notte
[X] Camomilla
20 dicembre
[O] Sveglia alle 8:00
[O] Passeggiata con Poldo
[X] Prendere le pastiglie delle 14:00
[O] Scegliere foto bella per Maria
[X] Chiamare Dario per chiedergli perché il telefonino non mi fa chiamare Claudio
[O] Chiamare Anna
[O] Prendere le pastiglie delle 18:00
[O] Piantare il prezzemolo
[O] Prendere le pastiglie della notte
[O] Camomilla
23 dicembre
[O] Sveglia alle 8:00
[O] Passeggiata con Poldo
[O] Prendere le pastiglie delle 14:00
[X] Chiedere a Anna del nuovo numero di Claudio (ha cambiato numero?)
[O] Scegliere foto bella per Maria (sono tutte belle)
[O] Prendere le pastiglie delle 18:00 (NO!)
[O] Piantare il prezzemolo
[O] Prendere le pastiglie della notte (basta!)
[O] Camomilla
24 dicembre
[O] Sveglia alle 8:00
[O] Scegliere foto bella per Maria
[X] Ricomprare vaso
[X] Chiamare dottore per taglio alla mano
[O] Non piangere
25 dicembre
[O] Sveglia alle 8:00
[O] Passeggiata con Poldo
[X] Scegliere foto bella per Maria
[O] Piantare il prezzemolo
26 dicembre
[X] Piantare il prezzemolo
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Un diario di piccole cose che racconta una grande assenza.
Bello e commovente bravo Stefano
Come in un cortometraggio arriva l’ultima scena di chi sopravvive ad una vita di condivisione…
Un modo molto originale per raccontare frenesia e solitudine. Bello!
L’ opera, segue un ritmo che apparentemente sembra uguale, ma leggendola con attenzione, si notano piccole ma significative e importanti variazioni ; si passa da una routine quasi passiva,alla rabbia ( comprare il vaso, probabilmente rotto dal protagonista) e alla consapevolezza di una sorta di ribellione e cambiamento: spero e credo in una rinascita e cambio di routine.
Bravo Stefano!
Un racconto estremamente immersivo che attraverso qualche semplice frase di un diario o agenda personale ti trasporta all’interno della vita di quella persona. Un racconto ermetico e puntuale quasi telegrafico che però sa toccare con estrema delicatezza ma anche con decisione le corde emotive del lettore che a mio avviso difficilmente riesce a non entrare in sintonia con il protagonista. Mi viene da dire, senza troppe adulazioni o incensamenti, che è il classico esempio di un racconto breve ma intenso che silenziosamente senza accorgersene ci lavora dentro, dando il giusto peso al tempo, alla solitudine, alla memoria e alla condivisione
[X] Straziante e di una delicatezza rara.