SPAGHETTO

Copertina di Susan Orlok

Ottobre è un grande mese.

Vi chiederete pure che ci faccia, qui, una call di Halloween.

È giugno, fa caldo, il sole scaccia le ombre con una veemenza francamente immeritata e mentre boccheggiamo disperati sperando di sopravvivere alla controra, arrivano sti pazzi furiosi a chiedere storie dell’orrore da sussurrare con una torcia puntata sotto il mento.

È un meccanismo di sopravvivenza. Assecondateci, vi prego.

SPAGHETTO è una call di racconti dell’orrore sovrannaturale, mirata alla selezione di quattro storie che ci accompagneranno nel mese di Ottobre al posto di parte della nostra ordinaria programmazione.

Quale? Ci chiederete voi.

Non lo sappiamo. È una decisione da prendere e senza una riunione di otto ore qui non si accende nemmeno la luce del soggiorno.

La consegna è facile, non parliamo di fanfiction (CHE COMUNQUE POTETE MANDARCI QUI), ma storie coi mostrilli, cimiteri caliginosi, fatemorgane, zombie, vampiri, divinità vendicative, pupazzi parlanti, tutto il repertorio da Piccoli Brividi.

Per partecipare

– Si può inviare un racconto, uno e uno solo, a malgradolemosche(chiocciola)gmail.com fino al 31 Agosto 2022, mettendo come oggetto della mail “[Spaghetto] – [NOME AUTORE/PSEUDONIMO] – [TITOLO DEL RACCONTO]“;

– Allegate alla mail un file .doc titolato “[Spaghetto] – [NOME AUTORE/PSEUDONIMO] – [TITOLO DEL RACCONTO]“ contenete una breve bio di massimo 2000 battute e il testo di massimo 25000 battute. Spazi inclusi.

È ammessa qualsiasi sfumatura di horror sovrannaturale.

I racconti devono essere BELLISSIMI. L’orrore si presuppone risieda nel contenuto, più che nel contenitore.

I quattro vincitori della call verranno pubblicati a Ottobre 2022, illustrati dai fotomontaggi del nostro resident spoopy boi Fernando Pennaforte, per poi essere raccolti nel consueto PDFBS (Portable Document Format Bello Speciale) dall’insostituibile Letizia Anelli, che confermiamo non sia sigillata in una panic room situata in una locazione segreta per garantirne la produttività.

Questa call non è in alcun modo sponsorizzata dal Progetto Trema, Arcoiris o da Emanuela Cocco, anche se confessiamo di averle chiesto dieci euro e qualche birra e lei ha fatto finta di non aver ricevuto la mail.

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