Giocattolosa: il riassunto. Ovvero, dove eravamo rimasti

Testo: Gabriele Esposito
Copertina: In the car – Roy Lichtenstein

C’è Enrico Proci, melomane e megalomane, ha una serie TV da produrre oltre alle lezioni da tenere all’università. C’è un produttore cinematografico alle prese con attori economici da scritturare per un film.
C’è il Pozzo, notturno supereroe con la missione di rendere migliore la vita dei pendolari della sua città. C’è sangue. C’è Gastone Longhena, che indaga su questo sangue. Ci sono due Gastoni Longhena, che indagano su questo sangue. Ci sono due Pozzi, che fanno quello che fanno. 
Poi c’è Daniele, che sembra divertirsi e neanche deve fare fatica. C’è Cinzia, che prova a capire, e che inventa quello che le si chiede di inventare. C’è Egidio Mauro, direttore di dipartimento, che non capisce e non inventa.
C’è Serena, ah, Serena. Serena.
C’è il sesso e c’è la politica. Giocattolosa è tutto questo. Se ve lo ricordate, potere partire dalla puntata 14. Altrimenti, meglio rileggere da capo.

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