Pdfb #1, che in realtà è il #9, ma che è anche il #1

19 ottobre 2021: il mondo o chi per lui, vai a sapere, vede la nascita di una nuova tecnologia: il pdfb – pdf bello. È la prima volta nella storia dell’umanità che la tecnologia informatica si unisce alla storia culturale in un unico oggetto fruibile da tutt*.
Siamo quindi orgogliose di presentarlo, nella convinzione che migliorerà le esistenze di chi ci poggerà gli occhi sopra, non parliamo di chi vorrà addirittura leggerlo.

Dunque, eccolo qui, con il suo carico di amore libero

Questo è il nostro pdfb, offerto con amore per voi. Scaricatelo, stampatelo, tappezzateci le pareti di casa, anche di case non vostre, non abbiate paura.

In questo #1 che è il #9, che è il #1 e così via, ricorsivamente, per sempre, troverete i racconti pubblicati nel mese di settembre 2021, vale a dire:
– La parte, di Andrea Herman
– Le radici del problema, di Valentina Di Cataldo
– Appunti dell’addio, di Edoardo Occhionero
– Donburi con calamaro, di Barbara Marunti
– Codice bianco, di Francesco Spiedo
– L’arrivo della primavera, di Gabriele Celli
– Click, di Arianna Cislacchi
– Sei un peso, di Tiziana Bianca Calabrò
– Geometrico e ordinato come un piatto di sushi, di Giuseppe Fabrizio Ernesto Coco
– Nuovissimo blob, di Antonio Francesco Perozzi
– Quelli di sotto, di Valentina Scelsa
– OMG, di Carolina Gervasi
– L’anatomia del Gray, di Marco Simeoni

Una parola affettuosa va dedicata a Ottavia Marchiori, che non si spiega perché ci vuole bene e ci regala i suoi lavori. Ottavia, la tua ricompensa arriverà in questa vita, non dopo la morte. Te lo garantiamo.
Altre parole affettuose bisogna esprimerle per Letizia Anelli, che si è impaginata e sostanzialmente smazzata il pdfb quasi da sola, ovvero con la collaborazione di Simone Perazzone, che ha disegnato anche il nuovo logo di Malgrado le mosche.
Mettetevi d’accordo con Ottavia, facciamo un unico conto. Sempre in questa vita.

Infine una domanda e una considerazione. La domanda è: cosa stiamo diventando? La risposta la darà il futuro, la daranno le autrici e gli autori, le lettrici e i lettori, la gente per strada a cui chiedere che ore sono?, i medici di base.
La considerazione segue anch’essa da una domanda, la famosa domanda retorica che troppe volte ci ha fatto arrabbiare. La domanda è: ma che senso ha ripubblicare gli stessi racconti che avete già pubblicato un mese fa? La risposta, che è anche la considerazione, è: bisogna che sia reso chiaro, con manifesti in strada, jingle alla radio, avvisi sulla gazzetta ufficiale, che va dato un bacio in più, non uno in meno, che va fatta una carezza in più, una domanda in più, che l’amore non cresce sugli alberi ma ci si può trovare.

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